Valutazioni

Considerato una delle sindromi più complesse e difficilmente gestibili dell’età evolutiva, il Disturbo dello Spettro Autistico viene definito dalla comunità scientifica internazionale come un disturbo pervasivo dello sviluppo

che si manifesta entro il terzo anno di età, associato a gravi deficit nelle aree della comunicazione (turbe qualitative e quantitative del linguaggio), dell’interazione sociale (turbe qualitative e quantitative delle capacità relazionali, con tendenza evidente all’isolamento), dell’immaginazione (uso inappropriato e stereotipato di oggetti) e a problemi di comportamento (auto ed etero aggressività, iperattività fisica accentuata, ipersensibilità alle variazioni dell’ambiente circostante o delle figure di riferimento affettivo).

Attualmente, non esiste una guarigione per le persone con autismo, tuttavia il riconoscimento precoce del problema e l’inizio altrettanto precoce di un intervento educativo appropriato possono modificare significativamente gli esiti a lungo termine, migliorando il livello di qualità della vita della persona autistica e di coloro che a vario titolo ne fanno parte.

Pertanto, la valutazione diagnostica e la definizione di un progetto di intervento individualizzato, sulla base delle risorse e delle difficoltà di ogni singolo bambino o ragazzo, svolge un ruolo fondamentale per sostenere la crescita della persona con autismo, la famiglia e tutti i contesti di vita.

I professionisti si avvalgono, oltre che dell’osservazione diretta del comportamento della persona con Autismo e dei colloqui con la famiglia, dell’utilizzo di strumenti di diagnosi accreditati a livello internazionale:

  • ADI-R e ADOS
  • ABC e CARS
  • VINELAND
  • Scale WECHSLER di Intelligenza
  • LEITER-R
  • Scale GRIFFITH’S
  • PEP 3 e TTAP
  • Test per la valutazione del linguaggio espressivo e ricettivo (Peabody e Rustioni)
  • ABC-Movement e GAP, per la valutazione psicomotoria

Nel corso della Valutazione, viene data la priorità alla relazione con la persona con autismo, in modo da creare un clima di fiducia e di sintonia, che possa permettere al bambino o al ragazzo di esprimere se stesso, sia nelle potenzialità che nelle difficoltà.

Insieme alla valutazione della persona con Autismo, vengono realizzati degli incontri di valutazione familiare, al fine di cogliere le risorse e i punti più fragili del sistema, per individuare lo stile, le strategie e il percorso che possono condurre il sistema familiare ad accompagnare la persona con autismo nel proprio percorso evolutivo, ampliandosi e crescendo con una messa in discussione ed una ricerca costanti.

Dopo la valutazione, che ha una durata di 6 ore, viene redatta una Relazione, che riassume i dati che sono emersi durante gli incontri d’osservazione e valutazione e prevede la stesura di un profilo delle abilità della persona con autismo, oltre che definire un piano d’intervento iniziale, partendo dallo sviluppo e dall’incremento delle abilità valutate come potenziali.

Tale relazione viene illustrata alla famiglia in un incontro finale, in cui viene presentato quanto emerso dalla valutazione del sistema e le possibilità di lavoro che si delineano per tutti i componenti della famiglia, affinché la crescita sia globale, integrata ed armonica.

Inoltre, per i bambini seguiti in ambito ambulatoriale, la valutazione viene realizzata con cadenza annuale, in modo da rilevare l’efficacia dell’intervento, individuando le acquisizioni raggiunte e le aree di sviluppo prossimale, che diventano nuovi obiettivi di intervento nella programmazione annuale successiva.