Consulenza Scolastica

L’intervento di consulenza scolastica è rivolto ad insegnanti di sostegno e curricolari che lavorano a stretto contatto con il bambino o ragazzo con disabilità, con l’obiettivo di definire delle linee operative, comuni ai diversi contesti in cui è inserito il bambino, attraverso una programmazione ed una valutazione periodica delle abilità acquisite, e di offrire l’opportunità di un sostegno ed una guida agli insegnanti, spesso disorientati nel rapporto educativo con il bambino con handicap.

 

Gli incontri di consulenza vengono effettuati nell’orario scolastico, e prevedono la partecipazione degli insegnanti curricolari e di sostegno direttamente coinvolti nel rapporto con i ragazzi inseriti nel progetto, e dell’AEC. In questa occasione il consulente ha la possibilità di entrare in classe e conoscere più da vicino la specifica situazione scolastica, i ragazzi inseriti nel progetto, il gruppo-classe, ecc., per procedere insieme agli insegnanti ad una lettura più specifica e attenta delle risorse e dei punti deboli, stimolando ancora una volta la nascita di domande e riflessioni sulle proprie modalità di intervento, sul proprio stile relazionale e comunicativo nel rapporto con il ragazzo, la classe e il gruppo dei colleghi, perseguendo, laddove la situazione lo richieda, la ridefinizione dei ruoli e delle persone coinvolte nel processo educativo.

L’obiettivo generale della consulenza è quello di trasferire agli insegnanti conoscenze e competenze riguardanti l’autismo e la disabilità, secondo l’approccio P.E.I.A.D., e di stimolare la funzione di tutor nei confronti di altri colleghi che si trovano a lavorare con bambini con disabilità, senza possedere alcuna competenza specifica. In particolare, gli incontri iniziali hanno l’obiettivo di trasferire agli insegnanti conoscenze e competenze riguardanti la definizione di una programmazione calibrata e strutturata a seconda dei punti di forza e di debolezza del ragazzo, considerando tutte le aree dello sviluppo. Sulla base dei dati emersi dalla valutazione, il consulente sostiene l’insegnante a programmare gli obiettivi di intervento a breve, medio e lungo termine per tutte le aree dello sviluppo considerate e a definire le attività utili al consolidamento e l’acquisizione delle abilità emergenti e non acquisite.

Un’attenzione particolare viene riservata alla strutturazione spazio-temporale degli ambienti e delle attività all’interno del sistema scolastico, e alla lettura e l’analisi funzionale dei comportamenti non comprensibili, per definire, insieme agli insegnanti, delle strategie comportamentali utili alla loro trasformazione.

Un altro obiettivo importante, che prevede il coinvolgimento degli insegnanti curricolari, è l’integrazione del bambino nelle attività svolte dai compagni di classe, attraverso attività di socializzazione e scambio. Nel momento in cui il consulente entra nel sistema scolastico, incontra la possibilità di osservare maggiormente le relazioni esistenti tra le diverse figure presenti nella scuola. L’osservazione e la lettura sistemica delle relazioni presenti, permette di rilevare una serie di informazioni necessarie, ai fini dell’intervento di consulenza.

Il Filo dal Canestro

Quando amore, professionalità ed esperienza nel campo dell’autismo incontrano il basket, nasce il Progetto Il Filo dal Canestro.

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