Passaggi

Acquisita la confidenza con la palla, il passaggio, che è il fondamentale più usato nel corso di una partita, oltre ad essere un gesto tecnico complesso, deve essere anche insegnato, al giovane atleta, come il mezzo attraverso il quale collaborare con i compagni di squadra. Questo fondamentale e, nello specifico, il concetto di collaborazione, trova una certa difficoltà ad essere acquisito dai bambini normodotati,

legati egoisticamente al possesso della palla. Nei giovani autistici, l’apprendimento di questo fondamentale risulta ancora più problematico, perché alla difficoltà d’insegnare la complessità del gesto tecnico (spinta della palla in avanti verso un compagno, non più a terra come nel palleggio, distendendo velocemente le braccia con un movimento coordinato degli avambracci, dei polsi e delle dita con frustata finale di queste e rotazione in fuori dei palmi) si aggiunge la necessità di accompagnare il giovane atleta a rilasciare la palla verso il compagno, facendo attenzione ai movimenti di quest’ultimo.
Ottenere dai nostri atleti l’esecuzione del passaggio nelle diverse modalità (due mani petto, battuto a terra e sopra la testa) è un risultato importante, che permette, progressivamente, di comprendere l’aspetto collaborativo del gioco di squadra.

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